Deep Inside & Joint Research Center

Concluso il seminario a EU Science Hub – Joint Research Centre il Centro Comune di Ricerca più grande d’Europa a ISPRA.
Il JRC è una direzione generale della Commissione europea che fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione e al controllo delle politiche dell’Unione europea. A differenza delle università europee, è direttamente finanziato dall’Unione europea (è un servizio della Commissione europea), allo scopo di garantire l‘indipendenza delle attività di ricerca da interessi privati o dalle singole politiche nazionali, come condizione essenziale per perseguire la sua missione internazionale.
In questo contesto, incaricato dalla Commissione Europea, assieme a Rosarita Gagliardi con Deep Inside project ho tenuto una giornata di seminario sugli strumenti per performare nel lavoro e nella vita.
#usailcervelloenonlachimica
#deepinsideproject
SICo – Società Italiana di Counseling

Insieme alla Ricerca Scientifica

 

Con la collaborazione del progetto Deep Inside®, di Apnea Evolution a.s.d. e i propri  istruttori di Apnea Academy insieme ad un significativo numero di Apneisti soci, il team di ricercatori delle Università di Brescia e Ginevra diretti dal Prof. Guido Ferretti hanno portato a termine un’importante ricerca scientifica per verificare il comportamento e le modifiche fisiologiche portando i soggetti in condizioni estreme di performance. In questo caso abbiamo effettuato delle apnee statica a secco, cioè abbiamo trattenuto il fiato per il tempo più lungo possibile fuori dall’acqua. Le apnee fuori dall’acqua sono le più difficili in quanto viene a mancare completamente il riflesso d’immersione. La sperimentazione è stata condotta su apneisti evoluti e si è voluto verificare la corrispondenza tra l’inizio delle contrazioni diaframmatiche, alla pressione parziale di O2 e CO2 ( dunque le pressioni di questi gas nel sangue ) e la pressione arteriosa registrata durante le fasi di apnea.

Questo per capire se la partenza delle contrazioni diaframmatiche ( contrazione del muscolo diaframma che è il principale muscolo respiratorio che viene attivato nel momento in cui dal centro respiratorio del cervello arriva il segnale di respirare. Questo segnale in stato di riposo avviene circa 15 volte al minuto ) possono avere una correlazione anche con la pressione arteriosa del soggetto e non solo con quella dei livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue.

Da questa ricerca, dopo aver sottoposto i soggetti ad eseguire delle lunghe Apnee statiche massimali  senza ossigeno e con ossigeno ( rispettivamente dalla durata circa dai 5’ ai 15’ – minuti – senza respirare ) si evince che la stabilità e l’instabilità emodinamica corrispondono all’attivazione delle contrazioni diaframmatiche. Individuate le tre fasi di reazione fisiologica all’apnea dopo la seconda fase che ha una durata variabile da soggetto a soggetto anche in base al tipo di rilassamento che riesce a mantenere durante la fase,  nel momento in cui le pressioni parziali raggiungono un determinato livello e nel momento in cui la pressione arteriosa inizia a salire iniziano le contrazioni diaframmatiche. Si sono registrati valori di pressione arteriosa che passano da una fase due indicativamente intorno ai 130 – 140 alla fase delle contrazioni diaframmatiche che raggiunge picche di pressione arteriosa di 230 – 250.

Dati straordinari che andranno poi ad integrarsi ad una seconda ricerca già iniziata che verificherà ulteriormente, con l’uso di sondini,  il punto esatto delle contrazioni diaframmatiche e la composizione dei gas espirati al termine delle apnee.  Dal mio punto di vista, condiviso con quello dei ricercatori fisiologi e neurofisiologi, la prossima sfida poi potrebbe essere quella di verificare il comportamento del sistema nervoso e delle onde alfa e gamma in corrispondenza ai livelli di pressioni parziali e dell’aumento di pressione ematica.

Ogni dettaglio scientifico è scaricabile e leggibile su :  http://authors.elsevier.com/a/1TrPg5az7ow2XY

Onorato per questa collaborazione scientifica che continua nel tempo e con le Università e i ricercatori menzionati.

 

Deep Inside: il libro in e-book su Amazon

La nuova versione e veste grafica del mio libro “Deep Inside”  e’ disponibile da oggi  in e-book su Amazon.

Deep Inside® – Programma di allenamento mentale per lo sport, è stato concepito per essere semplice e pratico con una prima parte dedicata alla comprensione delle dinamiche psicofisiche e una seconda parte dedicata al suggerimento di un percorso di allenamento mentale.

Introduzione del grande pluriprimatista mondiale Umberto Pelizzari .

Un libro per tutti con  ricchi esempi ed esercizi pratici.

https://www.amazon.it/dp/B01LZC6XAW

Deep Inside con Apnea Academy

Grazie al protocollo d’intesa con Deep Inside Project e S.I.Co ( Società Italiana Counseling ) Apnea Academy ( www.apnea-academy.com )  è la prima scuola di apnea subacquea al mondo ad inserire all’interno della selezionatissima formazione istruttori nazionale ed internazionale, le competenze di relazione e di allenamento mentale. Tali competenze  potranno poi essere trasmesse  ai loro allievi durante i corsi di Apnea Academy.

Per la parte mentale, oltre alla formazione base all’interno del  corso istruttori, sono proposti dei Moduli di specializzazione in Counseling con il rilascio di Crediti formativi e l’attestato di “Basic Skills” da parte di S.I.Co e di Deep Inside project.

Il prossimo Corso istruttori Apnea Academy Nazionale sarà, per la prima parte, a Lignano Sabbiadoro (UD) nella settimana che va da 24 settembre al 01 ottobre. La seconda parte, invece,  si terrà a Malta dal 24 al 29 ottobre.

 

Con Mark Zuckerberg il successo è credere nel team !

Così giovane ma così innovativo e geniale. Non ha solo avuto un’idea rivoluzionaria ma è stato capace di farla evolvere e creare un impero economico.

Mark Zuckerberg, il fondatore del social network Facebook, parla chiaro in merito al successo nella propria imprenditorialità :

“…non basta aprire un’attività e vendere il prodotto ma bisogna avere degli obiettivi chiari e voler lasciare il segno nel futuro…” .

In poche parole essere innovativi e non porsi limiti, credere nel proprio prodotto. Inoltre sottolinea l’importanza del team, del lavoro di squadra. Dice anche “..circondarsi di persone giuste che ti facciano crescere, che abbiano competenze , che si compensano a vicenda…” inoltre rincara chiaramente dicendo: “ …dovete circondarvi di persone che credono nel lavoro di equipe e che non mollano mai”.

Continua ancora : “…dedizione e perseveranza, non mollare mai. Molti con le difficoltà dopo un po mollano, bisogna invece credere e continuare perché il successo non bussa mai alla porta. Apprendere continuamente e velocemente, imparare dai propri errori”.

Un messaggio che definirei fresco ed energetico e che da un po’ di respiro e speranza ad un contesto italiano più incline alla depressione che all’evoluzione.

Facciamone oro di quello che ci dice e cerchiamo di adattarlo ai nostri margini di manovra.

Se lo dice Zuckerberg ci possiamo credere !

Deep Inside su “Scienza & Sport “

 

E’ uscito il nuovo numero di “Scienza & Sport” dedicato al tema olimpico e inoltre propone arti coli su diverse discipline olimpiche come il nuoto, ciclismo, scherma, calcio, marcia e pugilato, tutte protagoniste a Rio 2016. Introduzione del direttore prof. Ferretto Ferretti e il mio intervento sul lavoro mentale e di relazione  in qualità di professionista  Counselor S.I.Co. che applico sugli atleti olimpici e team delle nazionali con la metodologia “Deep Inside”.

http://bit.ly/29WlqZV

Doping : Usa il cervello e non la chimica

Lavoro solo con Atleti disposti a “Usare il Cervello e non la Chimica”.

Non si combatte il Doping ma si educa la persona a “Usare il Cervello e non la Chimica”. Questa è la via !

Dal congresso medico scientifico e sportivo Peak Performance dello scorso dicembre un’ importante segnale è arrivato da molti atleti come Filippo Magnini con IAMDOPINGFREE, preparatori atletici del calibro di Paolo Bertelli ( Nazionale Italiana Giuoco Calcio),  Andrea Lo Coco ( segue atleti della scherma come Mara Navarria e Paolo Pizzo ), allenatori tra i quali Matteo Giunta ( preparatore di  Pellegrini e Magnini) ,  Andrea Di Nino ( preparatore di atleti olimpici internazionali ) , Valter Mazzei ( preparatore del pluriprimatista nuoto pinnato Stefano Figini )  , CT  come Patrizia Giallombardo (  Nazionale Nuoto Sincronizzato FIN )  che in prima linea si prodigano per lo sport pulito.

Il  progetto educativo di Deep Inside  “Usa il Cervello e non la chimica” è sostenuto anche da tutta la comunità scientifica presente a Peak Performance e fisiologi internazionali  del calibro di prof. Pietro Enrico di Prampero, Prof. Guido Ferretti, Prof. Dag Linnerson ,  Prof. Hans Hoppeler, Prof. Costantino Balestra, Prof. Jean Benoit Morin……. e i neurofisiolgi Prof. Fabrizio Benedetti, Prof. Carsten Lundby, Prof. Mauro Giacca e  altri vedi su www.europeevolutioncup.com

Azienda: Organismo vivente !

L’ azienda è un organismo vivente e si comporta come tale !

Come un’ atleta, per raggiungere la massima performance, deve allenare e avere una corretta sinergia tra  “corpo” e  “mente”.  Lo sanno bene gli atleti di come a volte falliscono la performance nonostante una preparazione fisica ineccepibile solo per il fatto che sono stati “abbandonati” , o quanto meno non sostenuti , dalla propria mente.

“Mente” e “corpo” non devono essere viste come due realtà separate. Noi siamo “mente e corpo” nello stesso momento così come deve essere l’ azienda.

Non è un esempio filosofico, ma è un  esempio reale e concreto  verificabile nella pratica di  ogni giorno all’interno delle nostre realtà.  Ci dimostra come “mente e corpo” dell’azienda interagiscono continuamente …o almeno così dovrebbe essere.

Così quando le prestazioni sono sotto le aspettative le cause a volte andrebbero ricercate nella “mente”. Tra la mente e il corpo c’è il sistema nervoso con  segnali che vengono condizionati da credenze, emozioni negative, comunicazione inefficaci, resistenze varie.  Quando accade questo, anche nell’atleta, i movimenti diventano imprecisi, poco efficaci, rallenta nella sua espressione e tecnica. Il corpo, il nostro organismo,  in queste condizioni non potrà esprimersi ai messimi livelli e i consumi energetici aumenteranno notevolmente. Alla fine, se la condizione perdura nel tempo, si attivano le resistenze all’adattamento e, all’intero essere vivente, viene a mancare la motivazione, quell’energia che gli permette di rialzarsi e “guadagnarsi” efficacemente e determinazione i propri obiettivi.

 

Gregorio Paltrinieri e lo stato di Flow !

Straordinario Gregorio Paltrinieri che nell’intervista a Gazzetta dello Sport dichiara:

In Acqua mi sentivo da Dio, ero libero di testa !

Da queste parole si comprende immediatamente il ruolo che possono avere le aspettative, emozioni e pressioni esterne. Quando un’ atleta ci dice che ha la “testa libera” significa che il suo pensiero era focalizzato sul “qui e ora” e non aveva componenti cognitive razionali che in gara hanno sempre un effetto limitante. Significa che Gregorio si è trovato a gareggiare in uno stato particolare e auspicabile che nel mio settore viene chiamato “Stato di Flow”. E’ uno stato di grazia nel quale tutto avviene facilmente , senza apparente grande fatica , l’atleta perde la cognizione del tempo, dello spazio e autogenera energia motivazionale positiva che lo nutre e sostiene. Gli atleti che entrano in questo stato riferiscono che la loro testa è libera da qualsiasi pensiero razionale, semplicemente si lasciano vivere l’esperienza che stanno vivendo con grande entusiasmo ed energia, il corpo li sostiene come non mai e nella maggior parte dei casi scoprono alla fine di aver vinto, di aver fatto il tempone.

E’ forse uno stato che una volta nella vita tutti abbiamo provato, sia per chi fa sport a livello amatoriale che professionistico ma che il più delle volte si è tenuti a pensare che sia causale e tutti alla fine sperano di riviverlo quanto prima. Forse per molti sarà una sorpresa quanto dico che  lo stato di flow si può allenare !

Proprio così ! Con opportune tecniche di allenamento mentale ed educando l’atleta al corretta espressione delle risorse interne che già possiede, lo stato di flow diventa riproducibile e si lega insolubilmente alla Peak Performance!

#deepinsideproject   #usailcervelloenonlachimica  #peakperformance

Dalla Concentrazione all’ intelligenza Emotiva

Nella straordinaria Sala del Consiglio del Palazzo della provincia di Udine il mio intervento con Rosarita Gagliardi su:   “DALLA CONCENTRAZIONE ALL’INTELLIGENZA EMOTIVA”

Seminario organizzato dal Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca con la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia. Un ringraziamento particolare al Prof. Claudio Bardini e alla Provincia di Udine per lo straordinario lavoro che svolgono negli istituti scolastici e alla sensibilità, anche istituzionale, agli argomenti trattati.

Il seminario si è svolto con la presenza di Laureati in scienze motorie e docenti di educazione fisica della regione FVG. Sono stati affrontati argomenti di grande attualità e importanza quali l’utilità dell’attività fisica e sportiva per allenare i nostri ragazzi a gli strumenti per aumentare la concentrazione e sviluppare l’intelligenza emotiva.

Rosarita Gagliardi inoltre ha approfondito l’argomento su una risorsa straordinaria che è la respirazione legata all’ auto-consapevolezza. Risorse importanti che vanno allenate e che sono la chiave per modulare le emozioni, aumentare la concentrazione e gestire gli stati di attivazione. Inoltre in qualità di Counselor della S.I.Co ho voluto condividere con i presenti l’importanza della relazione autentica oltre che della comunicazione. Strumenti fondamentali da sviluppare nel lavoro quotidiano dei docenti e dei professionisti dello sport che vedono sempre più importanti e necessarie le  competenze di relazione e comunicazione che caratterizzano la formazione del professionista Counselor.

#usailcervelloenonlachimica

#deepinsideproject